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Il colloquio anamnestico consiste in un colloquio che lo psicologo conduce, con la finalità di raccogliere informazioni sulla storia personale del soggetto.
Il colloquio può essere condotto anche nel corso di due o tre incontri, a discrezione dello psicologo.
In un colloquio conoscitivo sarà lo psicologo a condurre la seduta, e indagherà attraverso domande dirette gli aspetti salienti della vita del soggetto: la situazione familiare, quella della famiglia di origine ed il loro clima affettivo, la situazione professionale e la condizione socio-economica, gli interessi e le attività extra-lavorative, la salute fisica, il percorso scolastico e così via.
L’aspetto significativo del colloquio anamnestico risiede nel fatto che, se pure è lo psicologo a porre le domande, il soggetto è in una posizione assolutamente attiva, poiché sceglie “cosa” e “come” raccontare di sé, si ascolta, misurandosi via via con la propria capacità introspettiva.
La raccolta delle informazioni, pertanto, si costituisce come un passaggio particolarmente delicato ed insiste sull’inizio della relazione che costituirà tra paziente e terapeuta per intraprendere un successivo percorso comune.
La psicodiagnosi si occupa della valutazione della personalità di un soggetto. Esistono diverse tecniche che possono condurre alla valutazione della personalità: i test di personalità (di diversa natura e tipologia), i colloqui clinici e la valutazione attraverso l’ osservazione. E’ importante che le tecniche vengano utilizzato in modo accurato e che vengano integrate tra loro.
I test di personalità più frequentemente proposti sono:
• test “proiettivi” di personalità, come il test di Rorschach (o il T.A.T.)
• inventari o scale di personalità
La valutazione della personalità richiede, oltre che la competenza nelle tecniche utilizzate, anche una competenza cosiddetta “relazionale”, poiché la complessità della situazione da valutare non avviene attraverso una vuota somministrazione di test, ma consiste nel permettere al soggetto di fidarsi sufficientemente di chi ha davanti per permettere di esprimere se stesso.





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