Lo Stalking: cos’è, come si verifica
Il termine stalking si riferisce ad un fenomeno in cui un soggetto (denominato stalker, appunto) attua una serie di comportamenti persecutori nei confronti di un altro soggetto (stalking victim) al fine di incutere timore e ansia. La tipologia dei comportamenti verte su una sorta di persecuzione della vittima: da una parte avvertimenti tramite lettere, telefonate, SMS, regali, che servono per comunicate la propria presenza alla vittima; d’altra parte i comportamenti tenuti nascosti alla vittima, come appostamenti, inseguimenti, violazione del domicilio.
Le minacce dello stalker possono tradursi, oltre la minaccia, anche in episodi di vera e propria violenza sessuale, aggressione, omicidio.
Il fenomeno dello stalking si verifica a seguito della fine di una relazione, quando uno dei due partner non accetta la fine della relazione e pertanto tormenta, con il carattere della petulanza, l’ex consorte. Il rifiuto dei contatti da lui richiesti comporta nello stalker una rabbia sempre maggiore, che determina, così, una ulteriore insistenza nella richiesta ad essere accettato ed accolto. La vittima, d’altra parte, in un primo momento lusingata da attenzioni così insistenti, nel giro di pochissimo tempo vive una situazione di forte ansia, generata dalla paura che l’intrusione continua scatena.
Le persone che subiscono episodi di stalking, (anche nella fase di minaccia) possono soffrire di disturbi del sonno, crisi di pianto, alterazioni del tono dell’umore, fino ad attuare comportamenti di evitamento, che limitano la vita privata.





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